Web 2.0: la rete fai da te

Indice

Abstract

Web 2.0: che cosa è?

Il social network

I blog

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Abstract

Oggi il nostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete è influenzato da una nuova visione di Internet: il Web 2.0.

Non è un software specifico, ma un insieme di approcci per usare la rete in modo nuovo e innovativo.

Non è un web da leggere, ma un web da scrivere.

Le persone entrano al centro della rete, sono l’origine di moltissime cose, di moltissimi fenomeni, di moltissime pulsioni che vanno a influenzare più o meno tutte le sfere, non solo quella della comunicazione ma anche quella legata al giudizio dei prodotti, alla condivisione degli affetti familiari, dei sentimenti, dei divertimenti.

Estratto di un’intervista ad Alberto D’ottavi, giornalista e blogger di Infoservi (http://web20.blogosfere.it/web_20/5.html)

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Web 2.0: che cosa è?

Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. Il filo conduttore è una nuova filosofia all’insegna della collaborazione.

Questo è il Web 2.0, interazione sociale realizzata grazie alla tecnologia.

Questa sua caratteristica permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi; i suoi servizi e strumenti trasformano ogni utente da consumatore a partecipante, da utilizzatore passivo ad autore attivo di contenuti, messi a disposizione di chiunque si affacci su Internet.

Il Web 2.0 è, quindi, un prodotto open-source, che permette di condividere le informazioni, lasciando però ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. I fenomeni principali del Web 2.0 sono i social network e i blog.

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Il social network

Social network è sicuramente l’espressione massima del fenomeno del Web 2.0; è un punto di ritrovo e d’incontro delle persone che finalmente hanno la possibilità di creare un loro spazio privato, tutto sommato, ma nello stesso tempo pubblico cioè da condividere con amici, conoscenti e anche con chi non si conosce e di aggregare in quel punto tutti quelli che sono i loro interessi, i contenuti, le foto, i video, le passioni, lo sport, quello che vogliono scrivere, quello che vogliono comunicare e condividere….”

Estratto di un’intervista ad Alberto D’ottavi, giornalista e blogger di Infoservi (http://web20.blogosfere.it/web_20/5.html)

Il fenomeno delle social network (rete sociale) è nato (come sempre – ndr) negli Stati Uniti e si è sviluppato attorno a tre grandi filoni tematici: l’ambito professionale, quello dell’amicizia e quello delle relazioni amorose. Facebook, LinkedIn, MySpace sono esempi di social network.

  • Facebook: il suo punto di forza è la possibilità di sviluppare moduli di siti terzi da inserire al suo interno per aggregare contenuti prodotti altrove;
  • LinkedIn: è impiegato principalmente per il networking professionale. Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo;
  • MySpace: è una comunità virtuale che offre ai suoi utenti blog, profili personali, gruppi, foto, musica e video.

Navigando qua e là nella rete, sono approdata ad un sito in cui ho trovato una spiegazione video su cosa siano i social network.

Buona visione.

http://dotsub.com/films/socialnetworking_1/

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I blog

Il fiore all’occhiello del Web 2.0 è il blog, termine nato dalla contrazione tra Web e log (giornale, diario). I blog sono siti personali, di solito a tema, dove le annotazioni (post) inserite dall’autore (normalmente relative a link di altre pagine web segnalate o commentate) vengono presentate in ordine cronologico. Una caratteristica dei blog è la semplicità di gestione e pubblicazione. Il fiorire dei blog ha segnato il successo dell’Rss come sistema di esportazione e riaggregazione dei contenuti. Ciò sia per la presentazione di flussi informativi provenienti da altri siti all’interno di un blog, che per la necessità, da parte dei blogger (gli autori) di consultare numerosi siti ogni giorno per trovare temi e commenti da segnalare nel proprio blog. Un’attività enormemente semplificata attraverso l’utilizzo di aggregatori Rss.

Tra le tipologie più diffuse troviamo:

  • blog personale – È la categoria più diffusa. L’autore vi scrive le sue esperienze di ogni giorno, poesie, racconti, desideri, disagi e proteste. Il contributo dei lettori nei commenti è in genere molto apprezzato e dà vita a discussioni molto personali;
  • blog di attualità – Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d’attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono;
  • blog tematico – Ogni essere umano ha un hobby o una passione. Spesso questo tipo di blog diventa un punto d’incontro per persone con interessi in comune.

Per capire meglio cosa è un blog e a cosa serve vi sottopongo un altro video che ho trovato sempre navigando nella rete.

http://www.commoncraft.com/show

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